RITRATTI

RITRATTI
di Riccardo Caporossi
tratto da L’uomo solo (Novelle per un anno)
di Luigi Pirandello
con
Mauro Barbiero
Riccardo Caporossi
Alessandra Guazzini
Sergio Quarta
Claudio Remondi
Armando Sanna
Pasquale ScalziRegia di Riccardo CaporossiMusiche di Sergio Quarta
Luci di Roberto Innocenti

anno di produzione: 2003 PROGETTO “GIOVANI E VECCHI: l’Utopia di Rem & Cap”


Lo spettacolo prende spunto da alcuni racconti di Luigi Pirandello, componenti la raccolta dal titolo L’uomo solo delle “Novelle per un anno”. Piccole e grandi storie in cui la fantasia dell’autore disegna situazioni, casi e conflitti dove i personaggi si impongono con forza in una visione drammatica e umoristica. Sono personaggi condannati ad una solitudine senza riscatto e destinati a soccombere al codice squallido e inquieto di una società priva di ideali. Ma sono personaggi, forme di una realtà immutabile. Si scontrano con la realtà mutabile della vita che li annulla e li svuota riducendoli ad un emblematico fagotto di stracci. E sono personaggi che si affannano a dimostrarci che il senso della vita, le comuni aspirazioni, i sentimenti, i doveri appartengono più a loro che non all’esistenza della persona. La vita? Un Teatro indecifrabile. Il Teatro? La vita decifrabile.
Dal racconto “La tragedia di un personaggio” muove la costruzione dello spettacolo. L’individuazione dei caratteri definita dal paradigma dei personaggi-ritratti porta a riflettere sulla tensione dell’arte pirandelliana tra persona e personaggio e sulla impossibilità dell’uomo di essere l’una o l’altro.
L’una plasmabile ad assumere ogni forma che le venga imposta dall’interno o dall’esterno; dalla vita. L’altro, il personaggio, costretto nel gioco delle parti, destinato a ripetere gli stessi gesti, a ripetere sempre lo stesso dramma; come se fosse reale. La vita? Un Teatro indecifrabile. Il Teatro? La vita decifrabile.
Ritratti è per noi una riflessione sul Teatro; sul potere evocativo di un immagine dal potere evocativo della parola; sul vuoto di un palcoscenico segnato da fuggevoli tracce di un esistenza; su l’invisibile presenza umana raggrumata in un fagotto; sul bagaglio esistenziale di un personaggio che racconta la sua storia vera di persona.

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