Memoria del tempo, tempo della memoria

da “Le Confessioni” di Sant’Agostino
progetto a cura di Riccardo Caporossi

lettura di
Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa

Sala della Crociera
Via del Collegio Romano, 27- Roma
(ingresso libero)

Mercoledì 26 Febbraio 2014 - ore 18:00

Le Confessioni rappresentano, nella letteratura cristiana, uno dei documenti che meglio descrivono il fondamento della vita dell’uomo sulla terra nell’ascesi verso Dio ed un esempio di autobiografismo dove l’umanità con i suoi tormenti, le sue passioni, espressa da Agostino, diviene simbolo e guida per tutti gli sbandati dello spirito e della carne.
Sant’Agostino ha scritto Le Confessioni nel 397, aveva circa 30 anni, con un linguaggio appassionato, un amore ardente verso il Creatore di tutte le forme visibili. Questo avvicinamento al Creatore è tanto più ravvicinato e conquistato quanto più il suo pensiero indaga nella profondità dell’anima.

Verranno lette pagine tratte dai due libri X e XI, di sapore filosofico e teologico che concludono questa opera; con la quale Agostino ha tramandato la vita tumultuosa della sua gioventù e il bisogno di ricerca del Bene e della Verità.

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Drammaturgie

di RICCARDO CAPOROSSI

Mostra aperta dal 13 maggio al 13 giugno 2013
Orari: lunedì 14.00 – 19.00; mercoledi 9.30 – 16.30; giovedi 9.30 – 13.30

La direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte
Maria Concetta Petrollo Pagliarani
è lieta di invitare la S.V. alla presentazione della mostra
LUNEDI 13 MAGGIO ore 17.30
Sala della Crociera
Via del Collegio Romano n. 27
Roma

Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa
guideranno la visita nella Sala Crociera

INSTALLAZIONE “D’UN COLPO SOLO”
INSTALLAZIONE “INVISIBILI”

 

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Misure intorno al tempo e allo spazio

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Promo per Colpo su Colpo

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Addio Claudio


Per un ultimo saluto a Claudio Remondi
Ci si può recare presso il Centro Antea, S. Maria della Pietà, Roma, oggi 16 febbraio dalle ore 8.00 alle ore 14.00.
Il funerale verrà celebrato oggi 16 febbraio alle ore 15.30 nella Parrocchia Santa Maria Janua Coeli in Via Cornelia n. 89, (P.zza Cornelia), Montespaccato, Roma (Metro Battistini + autobus 980 direzione Montespaccato).

“Io non so dare consigli nemmeno a me stesso, perciò non dico nulla. Però c’è un istinto da seguire. Perché anche nelle nuove generazioni c’è chi protesta contro questo stato di cose perché vuole ottenere, come è giusto, uno spazio, e chi lo fa perché punta al successo, cambia non appena ottiene un po’ di notorietà. Quelli che si guardano attorno e vedono come va il mondo, assimilano ciò che vedono e lo ripropongono come sogni, come rabbia, come preoccupazione, troveranno una strada da percorrere. Perché questo è il compito non solo dell’artista, ma di ogni essere umano.” (Claudio Remondi, 2006)

http://www.klpteatro.it/endgame-claudio-remondi

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/02/15/news/muore_claudio_remondi-52742391/

http://grazianograziani.wordpress.com/2006/11/11/il-palcoscenico-ostinato-e-contrario/

http://boblog.corrieredibologna.corriere.it/2013/02/16/addio-claudio-remondi/

http://www.nicolafano.it/2013/02/15/il-teatro-di-poesia-di-remcap/

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Foto per Mendel – museo MAXXI 19 > 21 ottobre 2012

foto: valerio iacobini – artmobbing.eu

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Prove aperte al MAXXI

da mercoledì 12 Settembre, in Galleria 5
Riccardo Caporossi prova il nuovo spettacolo MENDEL
per i  visitatori del MAXXI la scoperta di una messa in scena teatrale nel suo nascere

prima nazionale al MAXXI: 19 ottobre 2012
produzione Club Teatro Rem& Cap Proposte
in collaborazione con Dipartimento Educazione del MAXXI

Roma, 11 Settembre 2012. Nove attori, due giocatori di biliardo, due giocatori di scacchi, sei persone-personaggi e la scenografica Galleria 5 del MAXXI che, giorno dopo giorno, si trasformerà in una “metafisica” sala giochi.

E’ questa la sorpresa che attende i visitatori del museo a partire da domani, mercoledì 12 Settembre, per tutti i pomeriggi fino a domenica 14 ottobre.

Proprio al MAXXI, infatti, luogo di incontro e commistione tra le diverse espressioni della creatività contemporanea  debutterà in prima nazionale, il prossimo 19 ottobre, il nuovo lavoro di Riccardo Caporossi, Mendel, prodotto dalla storica coppia del teatro di ricerca in Italia, Club Teatro Rem & Cap Proposte.

Il lavoro prende spunto da un breve racconto di Stefan Zweig, Mendel dei libri, la storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma tutti li conosce.

Lo spettacolo sarà preceduto, a partire da mercoledì 12 settembre fino a domenica 14 ottobre (tutti i giorni dalle 14:00 alle 19:00, escluso il lunedì), da  laboratori/prove aperte. I visitatori del museo potranno così scoprire, tra installazioni e opere d’arte contemporanea, uno spettacolo nel suo farsi, mentre assume ogni giorno una forma più compiuta.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

info: 06.399.67.350; info@fondazionemaxxi.it | www.fondazionemaxxi.itwww.romaexhibit.it

orario di apertura: 11.00 – 19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica) |11.00 – 22.00 (sabato)

giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre | biglietto: €11,00 intero, € 8,00 ridotto

Ufficio stampa MAXXI +39 06 3225178, press@fondazionemaxxi.it

 

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Mendel

Museo MAXXI Galleria 5

16, 17, 18 ottobre 2012 spettacolo per le scuole;
19, 20, 21 ottobre 2012 spettacolo per il pubblico;
19 ottobre IL CAMMINO DEGLI INVISIBILI

prove aperte laboratorio, per i visitatori del maxxi, dal 12 settembre al 8 ottobre ore 15.00 – 19.00
spettacolo dal 16 al 21 ottobre 2012
16,17,18 ore 11.30
19 ore 20.30
20 ore 20.30
21 ore 17.30

scrittura scenica Riccardo Caporossi
produzione Club Teatro Rem & Cap Proposte
con Daria Deflorian, Vincenzo Preziosa, Riccardo Caporossi e Margherita D’Andrea, Andrea Cardinali, Alessandro Caruso, Giada Oliva, Raffaele Vermiglio, Giorgio Volpe, 2
giocatori di biliardo Riccardo A. Ballerini e Antonio Tiberi
2 giocatori di scacchi Claudia Brancadoro e Daniele Caporossi
6 persone-personaggi
luci: Nuccio Marino
Collaborazione tecnica Emiliano Marini
Organizzazione Gloria Caporossi

progetto a cura del Dipartimento Educazione del MAXXI

Non è un caso che proprio al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, luogo di incontro e commistione tra le diverse espressioni della creatività contemporanea debutti in prima nazionale, il prossimo 19 ottobre, il nuovo lavoro di Riccardo Caporossi, Mendel, prodotto dalla storica coppia del teatro di ricerca in Italia, Rem & Cap Proposte.
Il lavoro prende spunto da un breve racconto di Stefan Zweig, Mendel dei libri, la storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma tutti li conosce. Un eccelso e superbo collezionista di un mondo parallelo. Un mondo di carta per una figura disegnata con un filo di matita, cui si sovrappone la stesura compatta della sagoma di Solingo (personaggio-maschera inventato e interpretato da Riccardo Caporossi).
Mendel è un bibliomane che vive in un caffè di una città, soltanto per i suoi libri. Come casa un tavolo. Non compare mai sulla scena. Due personaggi ne evocano la presenza e ne ripercorrono da testimoni la storia: il signor Z. e la Custode della toilette, mentre nella galleria 5 del MAXXI trasformata in una “metafisica” Sala Giochi, interagiscono due giocatori di biliardo, due giocatori di scacchi, sei giovani camerieri che stanno provando una recita sul tema della guerra.
La composizione scenica tende all’essenziale: un biliardo con la sua lampada, un tavolo quadrato sotto cui si accalcano pile di libri, una figura umana evocata da un paio di scarponi a terra e una cappello sulla verticale. Appeso a un chiodo, un grande cappotto con le tasche piene di libri.

Lo spettacolo debutterà in prima nazionale al MAXXI venerdì 19 ottobre alle ore 20.30 nella scenografica galleria 5, al terzo piano del museo, pensata da Zaha Hadid proprio per ospitare eventi live. Repliche sabato 20 (ore 20.30) e domenica 21 ottobre (ore 17.30). Il 16, 17 e 18 ottobre, alle ore 11.30, sono previste rappresentazioni riservate alle scuole.

PROVE APERTE AL MAXXI:

Lo spettacolo sarà preceduto, a partire da martedì 11 settembre fino al 14 ottobre (tutti i giorni dalle 14:00 alle 19:00, orario di chiusura del museo), da laboratori/prove aperte. I visitatori del museo potranno così scoprire, tra installazioni e opere d’arte contemporanea, uno spettacolo nel suo farsi, che assume ogni giorno una forma più compiuta.

IL CAMMINO DEGLI INVISIBILI

In collaborazione con Teatro Valle Occupato
Venerdi 19 ottobre 2012, prima dello spettacolo
E’ una installazione/performance, ideata da Riccardo Caporossi, che prevede un “cammino” dal Teatro valle al MAXXI, passando per Piazza del Popolo. Artisti, persone comuni, turisti si alterneranno lungo il tragitto, come in una staffetta, nel trasporto di una moltitudine di scarpe: su un vassoio tenuto in mano o fatte “camminare” a terra su una guida. Sono proprio queste scarpe ad evocare gli invisibili: persone comuni inermi di fronte a un sistema che le vessa, emarginati, anonimi morti di guerra.
Spiega Caporossi: “Titolo emblematico che evoca scomparsa, sottrazione, assenza. Il suo posto è lì ma lui, il corpo, è già andato via. Resta solo una traccia: le sue scarpe; una moltitudine di scarpe. Scarpe come attori di una azione muta, sospesa tra la nullità del corpo e la sua emblematica evocazione; storie, pensieri, conflitti e la necessità di una sua ricollocazione in uno spazio-universo a cui appartiene”.

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Hic iacet corpus

caporossi_pirri.png

Riccardo Caporossi | Alfredo Pirri
Installazioni, opere, performances

al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Roma
dal 15 maggio al 15 giugno 2011

Inaugurazione sabato 14 maggio alle ore 19.00
in occasione della Notte dei Musei 2011

invito al vernissage
calendario degli eventi
comunicato stampa

Cappelli, scarponi, sedie e seggioloni, una voce che narra, pellicole cinematografiche oscurate e manipolate a formare come un grande megafono o una tromba di un vecchio giradischi che amplifica onde invisibili…
Le opere e le installazioni in mostra mettono in luce l’evidenza di una mancanza facendone “racconto”. Tema già molto caro a Giorgio De Chirico, (artista che connota con la sua imponente presenza la collezione permanente del Museo) dove il corpo diviene manichino, il paesaggio immagine piatta e il tempo evocato attraverso ombre

“Hic Iacet Corpus” – dal titolo completo del progetto “Riccardo Caporossi | Alfredo Pirri. Hic Iacet Corpus. Installazioni, opere, performances” a cura di Riccardo Caporossi e Alfredo Pirri per il Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese a Roma dal 15 maggio al 15 giugno 2011 – evoca scomparsa, sottrazione, assenza e nel contempo indica un luogo che è come una casa da cui il corpo è già andato via. Restano quindi solo le tracce, le impronte, i frammenti che ha lasciato. E sono queste tracce che comunicano la sua presenza, la storia, il pensiero, i conflitti, le ragioni del suo giacere e la necessità di una sua ricollocazione in uno spazio universo cui appartiene.

Se ogni luogo è uno spazio da abitare, che attende di essere occupato dal corpo, anche l’esperienza dello spettatore, il suo camminare, il muoversi attorno agli oggetti, il suo punto di vista, il suo raccogliere stimoli e avviarli a vivaci connessioni, il suo osservare i dettagli, sedersi e ascoltare… tutto è parte integrante dell’opera.

Riccardo Caporossi e Alfredo Pirri – due protagonisti dell’arte italiana, l’uno attivo sul fronte della perfomance teatrale, l’altro delle installazioni ambientali – in questa occasione ricoprono il doppio ruolo di artisti e curatori e affrontano questa ricerca di senso e di luogo non rappresentando il corpo ma nominandolo attraverso il loro linguaggio artistico.

«Questa mostra – spiega Alfredo Pirri – per me è un canto armonico che si espande e contrae come fa il respiro. Espandendosi si apre allo spazio intorno e lontano, contraendosi si racchiude nell’opera definendone i confini».

«Gli oggetti – chiarisce Riccardo Caporossi – sono stati costruiti per la scena: protagonisti ma al servizio dell’azione, del testo, dell’attore. Non sono stati descrizione scenografica; loro stessi sono testo, drammaturgia, spazio scenico. Ora la loro funzione è quella di ristabilire il silenzio, senza la presenza del corpo. Un corpo che giace lì, accanto a loro, perché esiste in quanto assente. Oggetti come attori di una scena muta e immobile, sospesa tra la nullità del corpo e la sua emblematica evocazione».

L’inaugurazione di “Riccardo Caporossi | Alfredo Pirri. Hic Iacet Corpus. Installazioni, opere, performances”, sabato 14 maggio alle ore 19.00, coincide con la Notte dei Musei 2011. Per l’occasione il Museo resterà aperto gratuitamente fino alle ore 2.00 e ospiterà spettacoli ad hoc.

Per tutta la durata della mostra saranno molte le giornate dedicate a performances, spettacoli di teatro, laboratori, incontri didattici per le scuole, conferenze, proiezioni e showcase, spesso con il diretto coinvolgimento di Caporossi e Pirri (in allegato il calendario). Per prenotazioni e informazioni sugli eventi rivolgersi a Federica Arlotti (327 0455711; showcase.caporossi@gmail.com, dalle ore 15 alle ore 20).

“Riccardo Caporossi | Alfredo Pirri. Hic Iacet Corpus. Installazioni, opere, performances”, progetto a cura di Riccardo Caporossi e Alfredo Pirri, dal 15 maggio al 15 giugno 2011 al Museo Carlo Bilotti, è promosso da Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, con il contributo di Arci Roma e organizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Riccardo Caporossi è nato a Colleferro (Roma) nel 1948. È laureato in architettura alla Sapienza di Roma. Da circa quaranta anni svolge attività teatrale insieme a Claudio Remondi (gruppo Club Teatro) e per ogni rappresentazione produce un corredo di progetti e disegni che costituiscono un autonomo corpo artistico.

Alfredo Pirri è nato a Cosenza nel 1957. Vive e lavora a Roma. Numerosissime sono le sue partecipazioni a rassegne nazionali ed internazionali sia con mostre collettive che personali.

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Inaugurazione Mostra scene-quadro

INAUGURAZIONE 22 Aprile ore 18, 30
scene- quadro
La Nuova Pesa- Centro per l’Arte contemporanea
Via del Corso, 530 Roma
dal 22 aprile all’11 giugno
Caporossi- Kantor- Santasangre -Wilson
Scene quadro intende esplorare le connessioni e le interferenze tra il linguaggio teatrale e quello delle arti visive attraverso il alvoro di Ricacrdo Caporossi tadeusz Kantor, Robert Wilson e Santasangre.
Quattro artisti di generazioni diverse, differenti per storie, aree geografiche e culturali, poetiche e pnesieri sul teatro, espongono nelle quattro stanze della galleria disegni, pitture, story board, oggetti, accomunati da un procedimento di lavoro che non ha discontinuità fra spazio scenico e spazio è plastico pittorico.
a cura di Valentina Valentini
in collaborazione con:
Dipartimento Arti e Scienze dello Spettacolo, Università La Sapienza Roma; Cafè Europe Centro di Arte Contemporanea, Cinema Sala Trevi.
Istituto Polacco di Roma; Kricoteka, Cracovia
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